Acciughina Acciughella

Nelle acque più profonde antistanti il porto di Genova vive Acciughina Acciughella, una pesciolina di un iridescente colore azzurro con riflessi argentati, molto vivace e desiderosa di conoscere ed esplorare il mondo.

 

La nostra piccola acciuga abita all’interno di un banco di pesci molto fitto e disciplinato, composto da altre acciughe, sardine, aringhe, alose e persino giovani tonni rossi.

Di giorno il suo gruppo si mantiene in acque profonde e si sposta in superficie solo di notte.

 

Acciughina Acciughella, mentre nuota nel mare insieme agli altri pesci, pensa fra sé e sé:

“Vorrei tanto uscire dal banco per esplorare l’ambiente circostante e avvicinarmi ai riflessi della luce del sole che splendono lontani sulla superficie del mare. Potrei chiedere alle mie compagne di unirsi a me in questa avventura!”. Prontamente si avvicina alle sue amiche e gli racconta il suo progetto ma loro, che non condividono i suoi sogni, la prendono in giro e si rifiutano di seguirla.

 

La pesciolina testarda e curiosa, con enorme sforzo, decide ugualmente di uscire dal vortice del banco e iniziare la sua esplorazione.

Rose e margherite di mare, spugne, stelle e cavallucci marini sono per la sua insaziabile curiosità una vera miniera d’oro!

 

Ad un tratto, lungo il fondale marino, appaiono disseminate qua e là, piccole parti di oggetti di plastica. Acciughina Acciughella rimane allibita da quello spettacolo.

“Forse chi ha gettato questi rifiuti in mare non sa che i piccoli pezzi di plastica possono essere ingeriti dagli animali marini e danneggiarli a tal punto da causarne la morte, perché altrimenti non avrebbe mai fatto un gesto tanto sconsiderato!” esclama arrabbiata la nostra piccola amica.

 

Mentre sta ancora osservando quell’immondizia abbandonata, si accorge che una tartaruga marina sta per rimanere imprigionata in un sacchetto di plastica e, immediatamente, le urla: “Stai attenta, c’è un pericolo davanti a te!”. Scossa da quel richiamo, la tartaruga percepisce la minaccia e riesce per un soffio ad evitarla.

La tartaruga, grata dell’aiuto fornito dalla pesciolina, l’avverte: “E’ pericoloso per te aggirati tutta sola nel mare, ci sono molti nemici in agguato”.

“Non ti preoccupare amica tartaruga, io sono una pesciolina coraggiosa, vedrai che riuscirò ad affrontarli!”

Acciughina Acciughella saluta la tartaruga tutta soddisfatta per essere riuscita ad aiutarla e prosegue il suo percorso.

 

La nostra pesciolina temeraria, attratta dalla luce in lontananza, si avvicina pericolosamente ai raggi del sole riflessi sul mare e, tutto ad un tratto, viene attaccata da un uccello marino che si tuffa vorticando su sé stesso e cerca di catturarla. Solo perché è ancora distante dalla superficie riesce a salvarsi. Scampato quel pericolo Acciughina Acciughella, un poco spaventata, esclama: “Non mi farò certo intimorire da queste prime difficoltà! Devo continuare questa esperienza”.

 

Non fa nemmeno in tempo a finire quel pensiero, che viene avvistata da un gruppo di delfini. Non sa proprio come fare per superare quella nuova emergenza. Per fortuna vicino a lei scorge un anfratto buio e stretto che le permette di sfuggire a quell’attacco.

 

Acciughina Acciughella, a questo punto, è molto spaventata, anche perché vede in lontananza uno squaletto che sembra alquanto affamato.

“Non potrò rimanere nascosta in questo luogo così scomodo per sempre. Come farò uscire da questa difficile situazione in cui mi sono cacciata?”

 

Quando lo squalo è ormai a pochi metri dal suo nascondiglio, vede apparire un grande pesce dalla forma piuttosto bizzarra che sembra atterrire lo squaletto, ma non solo lui è spaventato, anche la nostra Acciughina ha molta paura di quella creatura sconosciuta.

A mano a mano che quella strana forma si avvicina al suo rifugio, Acciughina Acciughella è sempre più intimorita ma, dopo poco, si accorge che quella gigantesca creatura altri non è che il suo banco giunto per aiutarla.

 

A quel punto l’acciughina rientra nel banco e si compatta con esso fino a formare una palla.

Ora non ha più nulla da temere, c’è il suo gruppo a difenderla.

 

Acciughina Acciughella ora ha capito: le acciughe si radunano in banchi in modo che ogni singolo pesce abbia maggiori possibilità di sfuggire ai predatori! Non si allontanerà più da quel folto gruppo di pesci, perché solo insieme sono una forza.

 

 

Contatti

Anna Maria Giovannini (autrice)
giovannini_annamaria@libero.it
e
Massimiliano Lombini (illustratore)
massimiliano.lombini@ambienteverde.it

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