Il ragnetto Pietro e le pulizie di Rosa Maria

La signorina Rosa Maria era una maniaca della pulizia.
Aveva sempre lo straccio in mano.
Spolvera di qua, spazza di là, non si fermava mai un momento!
Il ragnetto Pietro viveva nella  stessa casa di Rosa Maria.
Per lui la vita era davvero difficile!
Ogni volta che lei faceva le pulizie, la sua ragnatela veniva distrutta e lui doveva ricostruirla.
Nel momento delle pulizie era addirittura necessario uscire di casa, se no si rischiava di essere travolti!
Pietro, in quei momenti si recava nel bosco… che pace c’era!
Un giorno, mentre era nel bosco, si addormentò.
Si risvegliò che era notte fonda.
Era la notte tra il 23 e il 24 giugno. La notte di San Giovanni.
Il ragnetto udì delle voci: erano quelle di tre sorelle streghette.
Stavano raccogliendo delle noci per preparare un gustoso liquore: il nocino.
Le tre ragazze, mentre lavoravano insieme, cantavano, scherzavano e ridevano.
Sembravano davvero molto unite!
Il ragnetto, che le stava osservando ormai da molto tempo, pensò:
“Sarebbe veramente trooppo bello vivere  con persone così allegre”.
 
Poi s’incamminò verso  casa.
Si sentiva riposato e, quindi, al chiaror della luna si mise a tessere la sua tela.
Alle prime luci dell’alba il suo lavoro era terminato e lui si sentiva proprio soddisfatto!                                
Ma, con il sopraggiungere del nuovo giorno, si svegliò anche la  signorina Rosa  Maria che incominciò a fare le sue pulizie.
Pietro aveva cercato di costruire la sua tela più in alto possibile e un po’ nascosta, ma la signorina la riuscì a scovare e così si trovò nuovamente senza casa.
La signorina era in preda ad un vero e proprio DELIRIO DOMESTICO!
Al ragno Pietro non restò che recarsi nuovamente nel bosco, dove trovò le streghette.
Si erano intrufolate nei rovi e stavano raccogliendo more.
Volevano preparare tanti vasetti di marmellata da utilizzare durante l’inverno.
 
Mangiavano, raccoglievano e ridevano.
Era meraviglioso stare lì  ad osservarle!
Il ragnetto, nel tardo pomeriggio, tornò verso casa e rincominciò a tessere la sua tela.
La andò a costruire in soffitta.
Questa volta sarebbe sicuramente riuscito a sfuggire a Rosa Maria!
Ma… incredibile!
La signorina, che aveva un fiuto eccezionale per le ragnatele, riuscì a scovarla anche lì!
Il ragno Pietro fu costretto, anche questa volta, a tornare nel bosco.
“Sono stufo, stufo di tutto questo lavoro fatto per nulla!” borbottava tra sé e sé durante il tragitto.
Nel bosco incontrò nuovamente le streghette che stavano raccogliendo: radici di malva, rose, mandorle, peduncoli di ciliegie ed altre erbe che lui non conosceva.
“Chissà come utilizzeranno questi ingredienti?” pensò .
Era troppo curioso, doveva assolutamente sapere quale uso ne avrebbero fatto.
Decise allora di seguirle.
Giunte a case, le tre streghette posero gli ingredienti a bollire in un pentolone: volevano preparare un favoloso decotto.
Lo avrebbero utilizzato durante l’inverno per curare  raffreddori, influenze, bronchiti e mal di gola.
Quando c’era quella tosse stizzosa che non faceva dormire, il decotto era un vero toccasana!
Pietro vide un signore vicino al camino: era Arturo, lo zio delle streghette.
Intorno a lui c’erano alcuni bambini e lui gli stava raccontando delle favole.
Quanta serenità si respirava!
Fu duro tornare a casa!!!
Questa volta costruì la ragnatela nella stalla dei cavalli.
Rosa Maria non sarebbe venuta a pulire anche lì.
Finito il suo lavoro, il ragnetto se ne andò in giardino a caccia di mosche e, quando ritornò, non trovò più la sua ragnatela.
"Adesso basta!" pensò "me ne andró da questa casa e non torneró mai piú".
Pietro prese tutti i suoi oggetti più cari e si recò nella casa delle streghette.
Lì si mise a tessere la sua ragnatela vicino al camino e nessuno lo disturbò.
Le streghette erano troppo impegnate a pulire  grossi fichi  per preparare uno sciroppo che sarebbe servito per decorare focacce e dolci!
E così lui rimase lì, insieme ai bambini, ad ascoltare Arturo che raccontava storie di spiritelli, fantasmi gnomi.

Contatti

Anna Maria Giovannini (autrice)
giovannini_annamaria@libero.it
e
Massimiliano Lombini (illustratore)
massimiliano.lombini@ambienteverde.it

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