Giacomino nel paese di Riciclandia

Questa storia è dedicata da mamma Carlotta ed Anna Maria a Giacomo, un bambino assai curioso

Giacomino è un bambino  assai curioso: è diverso da tutti gli altri perché non utilizza  giocattoli costosi e sofisticati.
Lui ama giocare con barattoli e contenitori vuoti di prodotti, che la mamma conserva apposta per lui.
“Tieni Giacomino è finto il detersivo per i piatti. Ho lavato bene il contenitore, ti serve?”
“Evviva, grazie mamma lo metterò insieme agli altri che sono nello scatolone!”
Un giorno, mentre sta facendo i  travasi con i suoi barattoli nella vasca da bagno...
“Ma cos’è questo rumore? Guarda come si muove la biancheria nella lavatrice, mi fa girare la testa!!”
L’oblò gira, gira e lui s’incanta a guardarlo, quando improvvisamente si trova in un mondo nuovo: il paese di  RICICLANDIA.
Il paese di Riciclandia è fatto tutto di materiale riciclato e nulla viene sprecato.
Giacomino è incantato da quel mondo che a lui sembra un paradiso:
case, scuole, chiese e palazzi sono realizzati con i flaconi dei detersivi, le scatole della pasta e i barattoli di latta.
Bottiglie di vetro e vecchi elettrodomestici usati danno vita ai negozi.
Le strade, formate da tanti copertoni di gomma, portano a meravigliosi  giardini: sono il paradiso di tutti i bambini!
Qui ci sono giochi di tutti i tipi e per ogni età. Gli alberi sono così alti da sfiorare il cielo con i loro rami formati da rotoli di Scottex e di carta igienica.
Le foglie sono realizzate con la  carta delle uova di Pasqua e luccicano al bagliore del sole.
Mentre Giacomino gira per le strade, incantato da quello strano paesaggio, incontra il signor Tondagomma, un omino fatto tutto di pneumatici.
“Buon giorno” dice Giacomino a quello strano personaggio.
“Buon giorno” risponde lui con tono burbero.
“Mi chiamo Giacomino e non so bene come sono capitato in questo strano paese”.
Il signor Tondagomma lo guarda un po’ perplesso e gli dice: “Sei stato portato qui con un incantesimo dal tuo  mondo, perché abbiamo urgentemente bisogno del tuo aiuto: la fabbrica che produce ogni cosa qui a Riciclandia si è guastata e ci serve qualcuno che sia in grado di ripararla. Noi confidiamo nel tuo aiuto”.
“Ma certo, potete contare su di me!” risponde Giacomino ed insieme si recano alla fabbrica.
A Giacomino basta un’occhiata per capire qual è il problema.
“Qualcuno ha manomesso le macchine! Chissà chi sarà stato e perché ? Qualcuno che non ama la natura e gli piace sciupare e consumare. Qualcuno che non vuole riciclare!”
Giacomino incomincia ad indagare e trova per terra una macchia nera e puzzolente.
“Chi mai l’avrà prodotta?” chiede Giacomino al signor Tondagomma.
“Può essere stato solo il signor Inquinamento, geloso perché qui a Riciclandia nessuno usa  i suoi prodotti inquinanti. L’unico modo per farsi considerare è per lui quello di combinare guai!”.
Giacomino e il Signor Tondagomma decidono di recarsi a casa di Inquinamento.
Una volta arrivati, bussano alla porta.
il signor Inquinamento va loro ad aprire e subito Giacomino gli dice:
“Signor Inquinamento, perché ha danneggiato la fabbrica di Riciclandia?”
il signor Inquinamento non risponde e si mette a piangere:
“Signor Inquinamento perché sta piangendo?” chiede Giacomino.
“Perché mi sento solo e nessuno mi vuole perché sono dannoso e maleodorante. Così combino guai per vendicarmi!”.
“Potrei proporle una soluzione: invece di combinare danni, potrebbe lavorare nella fabbrica per controllare che non vi siano prodotti nocivi. Lei certamente li conosce tutti!
Le assicuro che il suo ruolo sarà fondamentale per la sopravvivenza del paese di Riciclandia. In questo modo tutti la rispetterebbero e le vorrebbero bene”.
“ Accetterei volentieri questo incarico e farei del mio meglio per rendermi utile.
Purtroppo, però, il mio odore è così forte che nessuno vorrà starmi vicino e poi tutti mi evitano, perché causo danni all’ambiente!”
“Non si preoccupi signor Inquinamento” dice Giacomino “ho qui un prodotto che può fare al caso suo!Si chiama Pulisan. Ne basteranno poche gocce. Con questo prodotto  lei non causerà più danni all’ambiente e non emetterà odori sgradevoli!”
“Ma è davvero sicuro signor Giacomino? Perché in tal caso sarei felice di accettare la sua proposta”
“Sono sicurissimo! Questo prodotto lo distribuisce  l’azienda del mio papà che si occupa proprio di risolvere i problemi causati dall’inquinamento. Lo provi, non se ne pentirà!”
il signor Inquinamentoprova il prodotto che gli ha dato Giacomino...
“Ma è davvero buonissimo!Grazie signor Giacomino! Ora posso accettare la sua proposta”
“Bene, ora rechiamoci alla fabbrica, c’è il guasto da riparare!”
Giacomino aiutato dal signor Inquinamento, ripara il guasto da lui prodotto.
Tondagomma nel frattempo, raduna gli abitanti di Riciclandia.
“Presto, presto miei cari amici, venite qui.
Vi devo dare una notizia importante!” dice il signor Tondagomma.
“Siamo qui, cosa c’è? Cos’è tutta questa agitazione?” chiedono gli abitanti del paese di Riciclandia.
“Vi devo dare una bella notizia! La fabbrica di Riciclandia ha ripreso a funzionare!
Giacomino ha risolto il mistero. A danneggiare la fabbrica è stato il signor Inquinamento che ora, grazie a lui, è diventato nostro amico e non procurerà più danni all’ambiente. Dobbiamo festeggiare!”
 “Perché non organizziamo una bella festa per Giacomino e Inquinamento?” propone il signor Barilla.
“D’accordo!Rifiuti organici, voi preparare il rinfresco!” ordina il signor Tondagomma.
“Io preparerò le pizzette e i salatini!” dice sorridendo il signor rifiuto organico numero 1.
“Ed io invece le sfrappole e i pasticcini”.
“Io mi occuperò delle bibite. Succhi di frutta, spremute, aranciata…e la merenda è assicurata!”
“Bene, presto andate. Ed ora ci vuole la musica! Signor  Barilla, vada a prendere la chitarra e chiami anche gli altri elementi della banda” esclama Tondagomma.
“Vado subito! Omino di carta, prendi il tuo tamburello e tu …suona le maracas!
“Presto, ognuno al proprio posto, stanno arrivando! Ed ora musica!!”grida felice l’Omino di carta. Giacomino ed Inquinamento arrivano nel centro del paese e tutti  gli abitanti di Riciclandia li accolgono con entusiasmo e gratitudine.
La musica sta accompagnando la festa, quando il forte rumore sveglia Giacomino!
Si era addormentato davanti alla lavatrice!
“Oh, ma dov’è finita la festa! Mamma, mamma, presto, vieni qui!” urla Giacomino.
“Cosa c’è Giacomino” chiede la mamma.
“Dov’è finita la festa?”
“Giacomino qui non c’è alcuna festa. E’ stato solo un sogno! Un bellissimo ed avventuroso sogno”.

Contatti

Anna Maria Giovannini (autrice)
giovannini_annamaria@libero.it
e
Massimiliano Lombini (illustratore)
massimiliano.lombini@ambienteverde.it

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© Anna Maria Giovannini - Castel Maggiore (Bo)