Viola

 

Personaggi

Narratrice

Viola

Bambina

Pinguino Giovanni

Pupazzo di neve Gipsy

 

 

Narratrice

“Ehi tu, piccolina! Cosa fai lì tutta sola e triste?”

Narratrice

La bambina girò la testa verso il luogo da cui sentiva provenire quella voce ed esclamò:

Bambina

“Ma, chi sta parlando? Non vedo nessuno!”

Anna Maria

 “Sono io, Anna Maria, la narratrice della storia”.

Bambina

“La narratrice della storia?”

Anna Maria

“Sì, la narratrice, quella persona che racconta le storie ”.

Bambina

“E tu, stai raccontando una storia?”

Narratrice

Anna Maria fece cenno di sì con la tesa.

Bambina

“Di che cosa parla?”

Anna Maria

“Racconta di una bambina che si chiama Viola ed è molto, molto arrabbiata ed anche un po’ triste”.

Bambina

“E che cosa è successo a questa bambina?”

Anna Maria

“Viola è una bambina/fata ed è stanca, tanto stanca perché deve sempre studiare e fare i compiti. La sua mamma ci tiene tanto che impari bene a leggere e a scrivere e per questo, anche se è estate, ogni giorno la fa esercitare e lei invece vorrebbe giocare. Secondo te come può proseguire questa storia?”

Bambina

“Io direi che Viola, terminati i compiti, non ha nessuno con cui giocare. Lei vive nel Bosco dei Colori e lì non vi sono altri bambini, solo alberi di tutti i colori: gialli, rossi, viola, verdi, arancioni, marroni e blu. Il bosco è un tripudio di colori, ma di altre bambine/fata neppure l’ombra”.

Anna Maria

“Hai ragione piccolina, in quel meraviglioso bosco non c’è davvero nessuno con cui giocare! Ma forse la potremmo aiutare. Aspetta! Ora vado a vedere in un'altra storia se trovo qualche amico che possa fare al caso suo!”

Narratrice

Anna Maria entrò in un’altra cartella del computer e cercò una storia adatta per il suo scopo.

Anna Maria

“Ho una storia che è ambientata al Polo Sud i cui protagonisti sono un pinguino ed un pupazzo di neve, ti potrebbero interessare?”

Bambina

“Sì, sarebbe bellissimo poter far giocare Viola con loro!”

Anna Maria

“C’è solo un piccolo problema, il pupazzo di neve, in quel bosco, potrebbe sciogliersi, non è abbastanza freddo!”

Bambina

“A quello potrebbe rimediare Viola. In cintura ha un piccolo sacchetto che contiene un po’ di polvere magica di fata. Se tu li trasporterai in questa storia, lei farà una piccola magia, così loro potranno giocare insieme a lei”.

Anna Maria

“D’accordo, aspetta un momento …”.

Narratrice

Anna Maria prese il pinguino per la collottola e il pupazzo di neve per la sciarpa e li condusse nella nuova storia dove c’era Viola ad attenderli.

Anna Maria

“Ecco qui, ti presento Giovanni, il pinguino e Gipsy, il pupazzo di neve”.

Narratrice

Il pupazzo di neve Gipsy, che era un vero gentiluomo, salutò la bambina  togliendosi il cappello con fare gentile.

Anna Maria

“Ciao amici, vi presento Viola. Vi va di giocare con lei?”

Giovanni

“Ci piacerebbe moltissimo, ma per noi nel Bosco dei Colori è troppo caldo.

Gipsy

 “Non sopravvivremmo a lungo in questo luogo”.

Anna Maria

 “Avete ragione, Viola si stava dimenticando della polverina magica!”

Bambina

“Viola coraggio cosa stai aspettando!”la incitò la bambina.

Narratore

E così Viola prese la polverina magica e ne diede una bella spolveratina  ai suoi nuovi amici e la storia incominciò a dipanarsi.

Viola/bambina

“Ecco fatto, ora anche se giocherete con me, non vi accadrà nulla di male”.

Gipsy

“Grazie Viola, a che gioco vuoi giocare?”

Viola

“Al gioco dei colori, qui in questo bosco fatato è possibile giocare con le emozioni, basta andare vicino agli alberi e… tutto potrà accadere”.

Narratrice

E così Viola, insieme ai suoi due nuovi amici Giovanni e Gipsy, si inoltrò nel Bosco dei Colori.

Viola

“Il gioco consiste in questo: io dico il nome di un colore e tutti e tre dobbiamo tuffarci nell’albero corrispondente. Poi anche voi farete la stessa cosa”

Gipsy

“D’accordo, iniziamo!”.

Viola

“Io dico giallo, il colore della felicità!”

Narratore

I tre amici si immersero nella chioma dell’albero di colore giallo e lì accaddero delle cose veramente straordinarie.

Viola, Gipsy e Giovanni divennero immediatamente tutti gialli e si sentirono molto felici: avevano voglia di ballare, cantare e saltare.

Giovanni, come fanno tutti i pinguini , si mise a scivolare a pancia in giù lungo magnifiche strisce gialle simili a lastre di ghiaccio. Anche Viola e Gipsy lo seguirono e si divertirono moltissimo.

Narratore

Bambini, cosa ne dite, volete scivolare anche voi lungo le strisce di colore giallo?

Bambini

Sìì!

Narratore

D’ accordo allora. Tutti a pancia in giù sulle strisce gialle!

(I bambini fingono di scivolare su strisce di stoffa o di altro materiale di colore giallo)

Siete felici? Felici! Felici !Felici !

Bambini

Sìì!!!

Narratore

Tutti erano così felici che nell’aria si spandeva il suono delle loro risate! Poi Giovanni si mise a ballare: puntò il becco in alto, face roteare gli occhi, gridò, fischiò e batté le ali. Era troppo buffo. Era irresistibile! E così i suoi amici non poterono fare a meno di imitarlo.

(Il pinguino /attore imita quanto dice il narratore)

Narratore

Bambini presto! Imitate anche voi il pinguino!

Narratore

Erano così felici che il giallo attorno all’albero diventò sempre più intenso.

Viola

“Dai Giovanni, ora tocca a te di’ il nome di un colore-albero!”

Narratore

Giovanni ci pensò un po’ su e disse:

Giovanni

“Rosso!”

(Con il video proiettore si possono proiettare i colori che vengono detti di volta in volta. Si possono illuminare anche i bambini).

Narratore

 E subito tutti e tre si immersero nella chioma dell’albero di colore rosso.

Viola

“Il rosso è il colore dell’amore e del coraggio, ma attenzione questo colore può trasformarsi nel sentimento della rabbia!”

Gipsy

“Della rabbia!Io non voglio essere arrabbiato”.

Giovanni

“Allora io dico verde”.

Narratore

Subito i tre amici si immersero in quel colore.

Viola

“Il verde è il colore della natura! Guardate quante meravigliose sfumature di verde ci sono in questo albero!”.

(Il videoproiettore emette fasci di luce di verdi diversi e poi i colori di cui parla il narratore)

Narratore

I tre amici trascorsero tutto il giorno a giocare a quel gioco.

Attraversarono il blu, il colore del riposo e della calma, l’azzurro il colore della serenità , l’arancione  quello dell’entusiasmo e della creatività, ma anche il nero il colore del mistero e della paura.

Ogni colore rappresentava un mondo tutto da scoprire e sperimentare.

Anna Maria

“Ehi ragazzi, vi siete accorti che a forza di giocare è ormai giunta la sera?”

Bambina/Viola

“Narratrice, sei di nuovo tu, ma dov’eri sparita?”

Anna Maria

“Non ero sparita! Ero qui, non lontano da te, che ti osservavo e scrivevo”

Viola

“Scrivevi?

Anna Maria

“Sì  Viola, scrivevo la tua storia”.

Bambina/ Viola

“La mia storia?”

Anna Maria

“Sì, la tua storia”.

Bambina/ Viola

“Che cosa noiosa, perché non sei venuta a giocare con noi invece di perdere del tempo a scrivere!”

Anna Maria

“Come avrei potuto giocare con voi! Nulla di quello che è successo oggi sarebbe potuto accadere se io non avessi scritto! Ecco qui i fogli con il racconto, te lo voglio donare, spero che ti piaccia!”.

Viola prese la storia e si mise a leggerla con tutto il suo impegno, senza nemmeno sentire più un pizzico di fatica, perché quella era la sua storia.

Era il racconto di una giornata indimenticabile!

Anna Maria

“Ora Viola, i tuoi due nuovi amici se ne devono andare via. Devono ritornare nella loro storia”

(Anna Maria parla in modo gentile)

Bambina/Viola

“No, non voglio che se ne vadano via. Non voglio restare nuovamente qui tutta sola!”

Anna Maria

“Non è possibile Viola, mi dispiace”.

Narratrice

Anna Maria fece il gesto di portare via Giovanni e Gipsy, ma Viola glielo impedì e

tutta preoccupata, prese una decisione. Afferrò  carta e  penna ed incominciò anche lei a scrivere delle storie, che avevano come protagonisti i suoi due nuovi amici: non voleva che Gipsy e Giovanni ritornassero al Polo Sud, desiderava tanto che restassero sempre con lei.

Da quel giorno la sua penna non smise più di scrivere e Viola, una volta adulta, divenne scrittrice di fiabe.

Le sue storie vennero lette dai bambini di tutto il mondo, perché erano davvero molto, molto belle.

Viola

“C’era una volta,

Giovanni

il canta fiabe dirà

Gipsy

e un’altra storia incomincerà”.

 

 

 

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© Anna Maria Giovannini - Castel Maggiore (Bo)