La malattia di Rosa Maria

Personaggi:

Narratore/Ragnetto Pietro (io narrante)

Ragnetto Pietro

Rosa Maria

Streghetta 1

Streghetta 2

Streghetta 3

 

Narratore/Ragnetto

Ciao bambini, vi ricordate di me? Sono il ragnetto Pietro, l’amico di Rosa Maria la maniaca della pulizia.

E’ tanto tempo che non ci sentiamo e vediamo. State bene? Vi sono mancato?

A me, voi, siete mancati moltissimo e ho tantissime cose da riferirvi, alcune belle ed altre un po’ tristi.

Ora vi racconto quello che mi è successo in questi mesi in cui abbiamo perso i contatti.

La cosa più importante è che in questi mesi Rosa Maria si è ammalata. Eh sì, bambini, la mia amica Rosa

Maria si è proprio ammalata. Ha avuto una malattia gravissima: stava tutto il giorno sdraiata nel suo letto,

non mangiava, non dormiva e, soprattutto, non puliva più! Quest’ultimo fatto, per una come Rosa Maria,

era veramente un evento incredibile! Tutti i giorni erano sempre gli stessi discorsi.

Ragnetto Pietro

“Rosa Maria, cosa ne dici di alzarti un pochino? Possiamo andare un po’ fuori in giardino”.

Rosa Marisa

 “Caro Ragnetto Pietro, proprio non mi sento di alzarmi, magari domani”.

Narratore

I giorni passavano e la nostra bella casa si stava trasformando in un posto sporco e disordinato!

Polvere da tutte le parti, vestiti sparsi dappertutto, animaletti che correvano in qua e in là senza che

nessuno li sgridasse o invitasse ad andare via. 

Ragnetto Pietro

“Rosa Maria alzati! La tua bella casa è in un disordine tremendo!Non ti riconosco più”.

Rosa Maria

“Mi dispiace Ragnetto Pietro, ma proprio non posso alzarmi sono molto ammalata!”.

Ragnetto Pietro

“Rosa Maria non è da te lasciare tutta questa confusione!”

Rosa Maria

“Forse domani amico mio, oggi non mi sento in forze”.

Narratore/Ragnetto Pietro

E così io, visto che Rosa Maria non puliva più, decisi che le cose così non potevano andare più avanti.

presi la mia piccola scopa, il secchio e gli stracci ed iniziai a pulire. Cacciavo via gli altri ragnetti che

facevano le ragnatele, le formichine che girovagavano nel secchiaio e tutti gli insetti che sporcavano la

nostra casa. Era una fatica incredibile per me che sono così piccolino, ma per Rosa Maria avrei fatto questo

e ben altro!

Ragnetto Pietro

“Mosche, formiche e ragnetti andate via da questa casa! Non vedete che con tutta questa confusione Rosa

Maria diventa ogni giorno più triste? Non avete proprio rispetto per nessuno. Neppure per lei che è tanto

buona!

Narratore/Ragnetto Pietro

Visto che Rosa Maria mangiava veramente pochissimo, andavo a prendere le verdure dal nostro orto e

le preparavo gustosi crostini guarniti con pomodorini con aglio e basilico, friggione e peperonata.

Ogni giorno ideavo una ricetta nuova.

Ragnetto Pietro

 “Il profumo di queste verdure, che lentamente si sprigiona nell’aria durante la cottura, mi sembra che

qualche piccolo risultato lo stia portando. Rosa Maria si sta alzando e mangia ciò che ho preparato

per lei!”.

Narratore/Ragnetto Pietro

Mi pareva che  Rosa Maria si sentisse meglio anche nel vedere la sua bella casa nuovamente tutta pulita,

non lo diceva apertamente, ma invece di tornare a letto si metteva sulla poltrona a leggere un libro.

 Allora io le mettevo vicino al libro una bella fetta di torta ed un bicchiere di latte tiepido. E lei senza

nemmeno accorgersene si rimetteva in forze.

Nei giorni che la vedevo molto triste, andavo a chiamare le sorelle streghette e i nipotini.

Ragnetto Pietro

“Sorelle streghette, Rosa Maria è molto triste e ha bisogno di voi, presto venite!

Sorella streghetta 1

“Certo, arriviamo subito!

Sorella streghetta 2

“Andiamo a chiamare anche i nipotini di zio Arturo”.

Sorella streghetta 3

“I bambini portano allegria!”.

Narratore/Ragnetto Pietro

Ed era proprio vero. Con loro nella casa tornavano a risuonare le risate e si espandeva tanta gioia.

Rosa Maria a volte si stancava di tutto quel frastuono e tornava a rifugiarsi nel suo letto e così io ero

costretto a mandar via tutti gli amici che avevo invitato per lei. Io ero molto affaticato, tenere in ordine

quella grande casa era veramente molto difficile, ma sapevo che era importante per sua la guarigione.

Visto che dovevo occuparmi di tutte le faccende domestiche e questo fatto, se devo essere proprio sincero,

non mi piaceva affatto, ho incominciato a inventare delle storie mentre pulivo per non sentire la fatica. La

mia mente vagava alla ricerca di nuovi intrecci e colpi di scena.  Erano storie in cui io e Rosa Maria eravamo

i protagonisti.

Ragnetto Pietro

“Ecco sì, potrei proprio raccontare com’è nata la mia amicizia con Rosa Maria.

 Ma no, prima devo assolutamente parlare di quando Rosa Maria distruggeva tutte le mie ragnatele!

Vediamo, vediamo un po’ come può continuare questa mia storia”.

Narratore/Ragnetto Pietro

Dopo aver finito di pulire, prendevo carta e penna ed iniziavo a scrivere le storie che avevo scritto durante

le pulizie. Era veramente appassionante raccontare le nostre mille disavventure.

Ogni volta che avevo terminato una storia piegavo ben bene il foglio e lo mettevo vicino al libro che stava

leggendo Rosa Maria. Dopo aver letto la nostra prima avventura , Rosa Maria era così curiosa di sapere

come proseguiva, che il giorno seguente si alzava per vedere se ne avevo terminato un’altra.

Rosa Maria

“Bisogna proprio che mi alzi dal calduccio di questo letto. Devo leggere il seguito della storia scritta dal

Ragnetto Pietro”.

Allora io preparavo la torta ai frutti di bosco, la preferita da Rosa Maria, ed un bel bicchiere di centrifugato

ai mirtilli. Lei leggeva e mangiava e sembrava stare sempre meglio.

Narratore/Ragnetto Pietro

Così, per guarire Rosa Maria, ho scritto tante storie e mi sono trasformato in un ragnetto scrittore.

Rosa Maria, dopo alcuni mesi, per fortuna, si è ristabilita completamente e ha ripreso a fare tutto quello

che faceva prima della sua malattia. Un giorno, ho trovato vicino al camino un pacchetto regalo

accompagnato da un bigliettino con su scritto: “Per il mio migliore amico, il ragnetto Pietro”.

Ho aperto il biglietto e diceva:

Voce in lontananza o fuori campo di Rosa Maria

“Caro Pietro, non sempre è possibile stare ad ascoltare lo zio Arturo che legge le storie accanto al camino,

cosa che tu ami tanto fare, perché a volte le persone che amiamo hanno bisogno di noi e delle nostre cure.

Ma non tutti i guai vengono per nuocere! Grazie per tutto quello che hai fatto per me. Sei un vero amico!

Spero che questo mio regalo ti piaccia”.

 

Narratore/Ragnetto Pietro

Devo dire che questo messaggio mi aveva veramente incuriosito. Allora ho aperto il pacchetto e ho visto

che conteneva un libro. Sgranai gli occhi per l’incredulità, il titolo del libro era: “Le mirabolanti avventure di Pietro e Rosa Maria” scritto da “  Il ragnetto Pietro”.

Vi confesso che in quel momento, sulla mia guancia pelosa, scese una piccola lacrima tanta era la

commozione. Rosa Maria aveva raccolto le mie storie e le aveva spedite ad alcune case editrici.

Una casa editrice molto, molto importante aveva deciso di pubblicare un libro con tutte le mie avventure

ed io divenni famoso in tutto il mondo. Con i soldi guadagnati con i diritti d’autore decisi allora di trovare

una persona che ci potesse aiutare nei lavori domestici in modo che Rosa Maria si potesse riposare e

avesse il tempo di leggere le storie che scrivevo per lei.

Non volevo che si ammalasse mai più, perché io le volevo tanto, tanto bene

 

 

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© Anna Maria Giovannini - Castel Maggiore (Bo)