Dipinto di Rossella Fantoni

La vecchina dei valori

C'era una volta una vecchina che indossava una lungo soprabito viola e in testa portava un grande cappello di paglia.
Girava per le vie del centro di Bologna e teneva in una mano grosso cesto pieno di mazzolini di fiori e nell’altra un ombrellino dello stesso colore del soprabito.
Ogni mazzolino era tenuto insieme da un filo colorato e, appeso ad esso, c'era un piccolo biglietto arrotolato.
Quando la vecchina vendeva i suoi mazzolini, donava a coloro che li compravano un messaggio.
Il messaggio indicava i valori più importanti per l'uomo.
La vecchina riusciva sempre ad indovinare quale fosse il valore più importante per la persona che riceveva in dono il piccolo mazzolino di fiori e non sbagliava mai.
Un giorno incontrò una mamma con il suo bambino nel passeggino. La donna comprò subito un mazzolino e aprì il bigliettino che vi era legato.
“Amore!” lesse la donna “Come hai fatto ad indovinare che questo è il mio valore più importante?”
“Una mamma ha sempre il cuore pieno di Amore” rispose la vecchina.
Il giorno dopo un gruppo di ragazze acquistò alcuni mazzolini. Srotolarono il loro bigliettino e tutte insieme lessero ad una sola voce: “Amicizia”.
Era facile per la vecchina indovinare quel valore: le ragazze sembravano davvero molto amiche!
La notte di Natale nella bella Piazza Maggiore di fronte alla chiesa di San Petronio, incontrò un ragazzino che appariva molto triste ed arrabbiato.
Tutto di lui sembrava urlare la sua rabbia nei confronti di un mondo di adulti che non era in grado di capirlo.
Allora la vecchina gli donò un mazzolino natalizio.
Lui la guardò con aria interrogativa: nessuno gli aveva mai donato niente in modo così gratuito e senza un motivo preciso.
Lei lo invitò a leggere il bigliettino.
Quando il bambino aprì il biglietto, il biglietto era vuoto, non vi era scritto nulla.
Il bambino le chiese come mai quel biglietto fosse vuoto e lei gli rispose che era così perché lui non credeva che i valori fossero importanti.
Il bambino le chiese con aria interrogativa :
“I valori? Cosa sono i valori?”
La vecchina gentilmente gli spiegò cosa fossero i valori.
“Vedi i valori sono come le stelle: non possiamo raggiungerle, ma ci tracciano la rotta. Sono i nostri punti di riferimento senza i quali saremmo come una barca che va alla deriva: amicizia, famiglia, amore, pace, ottimismo, tenerezza, silenzio, entusiasmo, volontà, perdono, gratitudine, fede e molti altri ancora.
Questi sono solo alcuni dei molti valori che arricchiscono la vita delle persone. Ognuno di noi deve capire quali sono per lui quelli più significativi e tenerli sempre ben presenti nei momenti più difficili della vita”.
A quel punto il ragazzino ammise che per lui realmente i valori non erano importanti, non ne aveva mai neppure sentito parlare! Poi le chiese come facesse ad indovinare qual era il valore più importante per le persone che ricevevano il mazzolino.
Allora la vecchina gli disse che, quando era giovane, di lavoro faceva l'insegnante ed insieme ai suoi alunni aveva realizzato una stanza che con il tempo era diventata magica. Racchiudeva i valori più importanti per i suoi alunni. Era in quella stanza che confezionava i suoi mazzolini e scriveva i messaggi sui bigliettini. Ogni bigliettino aveva un colore diverso a seconda del valore che voleva trasmettere e poi con il suo intuito ed un pizzico di magia riusciva a donare il mazzolino giusto alla persona giusta”.
Il ragazzino le chiese se poteva portarlo a vedere la stanza di cui gli aveva parlato.
La vecchina acconsentì. Appena entrato, il ragazzino rimase meravigliato di fronte a quello che gli apparve davanti agli occhi, gli sembrava di essere entrato in un'altra dimensione. Sulle pareti della stanza era disegnato un paesaggio di campagna con gruppi di casette in cima alle colline. Un cielo azzurro con nuvole di tutte le dimensioni ed un enorme arcobaleno erano dipinti sul muro. C'era un grande albero che aveva sui suoi rami bruchi, crisalidi e farfalle. Le farfalle volavano anche in alto nel cielo.
Il ragazzino chiese alla vecchina che cosa raffiguravano le orme poste sopra l'arcobaleno e lei gli rispose che ogni orma rappresentava un suo allievo. All'interno dell'orma c'erano scritti i valori importanti per ciascuno di loro.
“Le orme sono i piedi dei ragazzi che camminano con determinazione e coraggio verso il futuro” proseguì la vecchina.
Il ragazzino si mise a leggere i valori scritti sulle orme e, mano a mano che li leggeva, era come se piano piano quei valori diventassero anche suoi. E allora sul suo viso comparve un meraviglioso sorriso.
Ora sapeva che quando si sentiva triste, per non farsi scoraggiare dalle difficoltà della vita, doveva pensare ai suoi valori più importanti.
Era la notte di Natale, stava scendendo una neve fitta fitta, e faceva molto freddo, ma dentro ad una piccola stanza costruita con la volontà e l'impegno di un'insegnante e dei suoi allievi, il cuore di un ragazzino non era mai stato così caldo.
A quel punto il ragazzino guardò il bigliettino che aveva ancora in mano: si era riempito di un arcobaleno di valori!

Contatti

Anna Maria Giovannini (autrice)
giovannini_annamaria@libero.it
e
Massimiliano Lombini (illustratore)
massimiliano.lombini@ambienteverde.it

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